VALZER LENTO

TEMPO : ¾ tre quarti. Questo significa che ci sono tre battiti ogni battuta musicale. Ogni battito è uguale agli altri nel tempo, ma il primo è più accentato( nota con accento). Traducendo in numeri UNO due tre, UNO due tre, ecc. Per definizione i passi del walzer lento sono tutti lenti.

VELOCITA’: 30/32 battute al minuto

STILE: IL walzer lento è un ballo di progressione che richiede un continuo movimento lungo la linea di ballo.E’ caratterizzato da una posizione eretta della coppia e da una continua elevazione sulle punte e flessione sulle ginocchia.

STORIA flashback: Il Walzer lento è un ballo che non ha mai perso un punto nella graduatoria della popolarità nonostante gli anni,grazie alla sua fluidità dei movimenti, morbidezza e grazia.

Il walzer , la cui apparizione coincise con la Rivoluzione francese portò una ventata d’aria fresca fra i tradizionali balli delle corti settecentesche.Il nome Walzer deriva dal verbo tedesco “ Walzer” che significa girare su se stessi.L’odierno assetto del Walzer lento venne imposto dal grande maestro di ballo e direttore d’orchestra Victor Silvestre.Era l’anno1922.Il walzer lento era definitivamente nato.

BACHATA

TEMPO : 4/4 quattro quarti

VELOCITA’: 30/ 40 battute al minuto

STILE: La Bachata si balla sul posto, flettendo le ginocchia sui primi due passi e raddrizzandole al quarto per agevolare l’elevazione del corpo.

STORIA: La Bachata è nata a Santo Domingo nei primi decenni del ventesimo secolo(1900-1930) fra la povera gente e negli ambienti della prostituzione, come danza e musica di Rifugio, rispetto alle durezze della vita.Con l’accompagnamento di maracas e chitarra a tre corde,o di fisarmonica eguiro, la Bachata era anche usata per le dichiarazioni “pubbliche “d’amore, una specie di serenata caraibica cara ai giovani contadini di allora.

Le movenze del relativo ballo apparivano oscene e volgari: i parteners stavano in permanente contatto, con i corpi l’uno contro l’altro, per tutta la durata del ballo, tranne rarissime eccezioni. In tale posizione, la coppia si muoveva dondolando, marcando il quarto battito di ogni battuta musicale con equivoci colpi d’anca.Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche di questo ballo, teoria sostenuta da istruttori e teorici dominicani, vuole una Bachata fedele allo spirito delle origini: una danza senza troppe figure e complicazioni. Il ballo deve essere un cullarsi amorevolmente,al suono di una musica che ispira sogni proibiti ma legittimi.

BOOGIE WOOGIE O JIVE

TEMPO: 4/4 quattro quarti.

VELOCITA’: 45/50 battute al minuto.

STILE : La coppia balla con la massima coordinazione sul veloce ritmo musicale usando in modo del tutto particolare corpo e arti. Il Jive è un ballo “ spot” (sul posto) e i ballerini si mantengono in un ‘area limitata durante le loro evoluzioni.

STORIA flashback: Derivato dal blues, il Boogie Woogie è una musica negra che nasce e si sviluppa innanzitutto come nuovo stile pianistico. L’abbinamento tra musica e ballo si ispirò quasi certamente al Lind Hop , un ballo che fu creato appositamente dagli afroamericani del sud, per celebrare la prima trasvolata Atlantica. Il Boogie Woogie giunse in Italia al seguito delle truppe americane di liberazione. Il Jive ha caratteristiche analoghe a quelle del Boogie, di cui può considerarsi una derivazione arricchita di varianti. Il titolo di “Boogie Woogie” è intraducibile e perciò indica soltanto questo tipo di ballo.(Si pronuncia: Bughi Bughi).

SALSA

TEMPO :4/4 quattro quarti

VELOCITA’: Salsa romantica 35/45 battute al minuto

VELOCITA’: Salsa caliente 46/60 battute al minuto

STORIA: Riuscire a tracciare una storia della salsa risulta impresa assai ardua e difficile.

Tracce delle sue origini possono essere riscontrate nella cultura musicale di molti paesi del Centro America, in modi e caratteristiche diverse:da Cuba a Puerto Rico, dalla Colombia al Venezuela.

Per alcuni Salsa è solo quella Cubana, influenzata dal Son e dalla Rumba, altri preferiscono identificarla con quella portoricana e altri ancora con lo stile metropolitano di New York.

A nostro avviso Salsa è “UNA” , forma musicale meravigliosa, grazie alla miriade di particolarità e differenze da cui si connota in relazione al suo luogo do provenienza. Altre teorie sulle origini della Salsa la vogliono come la sintesi di ritmi a lei precedenti, come il Son, la Rumba, il Mambo, la Guaracha.Nella tradizione cubana viene considerata come un rituale di galanteria e corteggiamento in musica.

MAMBO

TEMPO: 4/4 quattro quarti.

VELOCITA’: 48-50 battute al minuto.

STILE : Il Mambo è un ballo in cui l’uomo e la donna si sfidano per controllo e forza. La donna è molto forte e può essere dominante quanto l’uomo.L’uomo prova a rimanere nel controllo e impressiona la ragazza con la sua abilità e la sua velocità fisica. Passi e movimenti provengono dallo stile di ballo latino americano originale.

STORIA flashback: Mambo è il nome di una divinità cubana che è stata identificata nel dio della guerra. In onore di questa divinità si eseguivano danze all’aperto probabilmente solo maschili e comunque, per il loro carattere rituale, comandate da combattenti e capi tribù. Che il termine Mambo rappresentasse precisamente questi balli o qualcuno di essi, non è scontato. Secondo alcuni studiosi il lemma Mambo è stato usato a lungo per definire non tanto una tipologia di danze,ma tutta la musica di ispirazione religiosa, propria delle pratiche voodoo,che faceva da base alle danze stesse. Tale musica serviva a mettere in contatto danzatori e divinità. Mambo significherebbe,in tal caso, canale di comunicazione con gli dei. Secondo alcuni musicologi Mambos equivale a “ sacerdotesse”. Una cosa è certa: col passare del tempo, il termine Mambo identificò inequivocabilmente un particolare modo di ballare, riferito specificatamente al folklore popolare cubano.La danza perse il rigore formale delle grandi occasioni religiose e dei momenti drammatici legati,un tempo,a rituali di combattimento. Si presentava piuttosto come un contenitore ricco di spunti presi dal Son e dal Danzòn, miscelati su ritmi frenetici. Ne scaturiva un ballo nuovo e non completamente definito.

MAZURKA

TEMPO: ¾ tre quarti Accento sul primo battito musicale. Ad ogni battito si esegue un passo.

VELOCITA’: 44/47 battute al minuto.

STILE : La coppia avanza lungo la pista senza movenze particolari, rispettando il fraseggio musicale.

STORIA: La Mazurka viene storicamente collocata nella regione più a nord della Polonia,in Masuria. Le prime notizie inerenti a questa danza risalgono attorno al 1770,periodo in seguito al quale essa trovò calorosa accoglienza nelle sale da ballo del resto d’Europa. La Mazurka è un ballo pieno di vita e di sentimento, è l’espressione dell’amore del popolo polacco per la libertà ,un popolo che per la propria indipendenza ha sempre dovuto lottare. In seguito, quando il concetto di ballo in coppia prese il sopravvento su quello di gruppo, la Mazurka subì innumerevoli modifiche.

MERENGUE

TEMPO: 2/4, talvolta 4/4.

VELOCITA’: da 58 a 80 battute al minuto.

STILE: Vengono utilizzati movimenti dei fianchi utilizzando contemporaneamente un leggero ondeggiamento contrario. Le coppie devono cercare di concentrarsi l’uno sull’altro creando un sentimento di sensualità attrverso l’uso di movimenti ravvicinati e talvolta uno stuzzicarsi reciproco.

STORIA: Il termine potrebbe derivare da merengue, nome di un dolce tipico dominicano. Secondo alcuni dizionaristi siamo in presenza di una voce creola, derivata dal francese “ meringue” che significa meringa. Altri studiosi scrivono merengue, per sottolineare il legame con la lingua francese. Il Merengue era ballato dagli schiavi di origine africana che, a decorrere dalla metà del 1500 furono portati a lavorare in catene nei campi di canna da zucchero, sotto la dominazione spagnola, in qull’isola che oggi si chiama Repubblica Dominicana. Le catene ai piedi non consentivano grandi movimenti, ma non impedirono di inventare il passo del Merengue, che consisteva nel trasferire ritmicamente il peso del corpo da un piede all’altro.

POLKA

TEMPO: 2/4 due quarti.

VELOCITA’: 52/54 battute al minuto.

STILE: I ballerini avanzano sulla pista con una caratteristica azione oscillante delle ginocchia, provata da leggere flessioni delle ginocchia e dal cambio repentino e continuo di inclinazione delle parti superiori del corpo.A seconda dell’abilità dei ballerini, la Polka può essere eseguita con minimi movimenti delle gambe oppure, più vivacemente con rapidi saltelli.

STORIA: La legenda narra che la Polka nacque in Cecoslovacchia,una volta definita Boemia per merito di Anna Chadimova. A cavallo del diciottesimo e diciannovesimo secolo secolo, la musica della Polka era certamente già in uso nelle campagne cecoslovacche per accompagnare alcuni balli folcroristici.Il nome Polka deriva probabilmente dal vocabolo “pulk”, che in lingua cecoslovacca significa metà: anticamente la Polka era per metà cantata e per metà ballata. La Polka venne poi eseguita in contemporanea ad altri balli( ad esempio la Polka Tango). Queste versioni erano di tipo “saltato” ovvero con una rapida elevazione su di un piede ed il contemporaneo sollevamento all’indietro dell’altro.

RUMBA

TEMPO : 4/4 quattro quarti. I battiti uno e tre sono accentati.

VELOCITA’: 27/ 30 battute al minuto STILE : I movimenti della Rumba sono sottili, con lente rotazioni dei fianchi (bacino). Da un lato all’altro. Detta rotazione si riflette alle ginocchia e ai piedi, e il segreto sta nello spostamento ritardato del peso, in pratica un’azione contraria al normale passo di camminata. La parte superiore del corpo è eretta e ferma ,infondendo un’aria sofisticata ai ballerini. Le braccia e le mani, quando si liberano dalla presa, sono tenute col gomito piegato all’altezza della vita(doppia presa), i palmi rivolti verso il basso. A differenza della Rumba Beguine, la Rumba è più lenta ed ha un conteggio differente.

STORIA: Solo negli anni più recenti il termine Rumba è rimasto in uso per denominare un ballo ben definito nella forma. In precedenza indicava un genere di balli eseguiti con ritmi provenienti da Cuba e dalle isole caraibiche. Il termine Rumba, per gli studiosi del settore, indica qualcosa di più che un semplice ballo: un genere musicale comprensivo di un “insieme di balli” (Bolero, Danzon,Beguine, Guajira, Guaracha, Montuno,Son,etc). Tradotto il verbo ”rumbear” definisce un particolare modo di ballare, che si basa sui movimenti seducenti dei fianchi e soprattutto del bacino.

SAMBA

TEMPO: 2/4 due quarti. Il primo è fortemente accentato.Si esegue un passo ogni battito.

VELOCITA’: 48/52 battute al minuto.

STILE : Si balla in coppia rimanendo sul posto oppure girando lungo la pista secondo le combinazioni di figure o lo spazio a disposizione. Caratteristico è il movimento impostato dalle ginocchia ma eseguito da tutto il corpo, il Rimbalzo: un leggero abbassamento e conseguente sollevamento durante i passi in avanti, indietro o di lato.Presa standard leggermente più alta.

IL BOUNCE: Una caratteristica del Samba è un’azione di molleggio (bounce) suggerito dal ritmo della musica.

STORIA flashback: Intere tribù africane, prelevate a forza principalmente dalla zona che corrisponde oggi al Congo, e trasportate in schiavitù nelle immense piantagioni di zucchero del brasile recarono con sé tradizioni, cultura e balli rituali.Samba è infatti il nome brasiliano di uno di questi balli, eseguito anticamente da ballerini in cerchio che, a turno , si ponevano al centro eseguendo una propria libera interpretazione. Il Samba fece un balzo gigantesco verso la popolarità nel 1930 quando venne ufficialmente presentato alla fiera mondiale di New York nel Brasilian Papillon. Il successo in seguito aumentò in maniera travolgente anche per merito della coppia Fred Astaire e Dolores Del Rio che ballò magistralmente il Samba nel film "Flying Down to Rio" (volando dentro al rio).

TWIST

TEMPO: 4/4. Quattro quarti.

VELOCITA’: circa 40 battute al minuto.

STILE: Si segue in coppia senza presa, oppure con i ballerini di lato. Ognuno può eseguire sequenze di figure non in sincronia con il partner. Le braccia oscillano da un lato all’altro (forte movimento contrario M. C.) Le gambe ruotano facendo perno sui piedi, il tronco si inclina e ruota avanti e indietro, o di lato, oppure ruota a spirale avendo come asse tutto il corpo. Non vi è progressione nella pista.

STORIA: Nasce negli USA nel 1960, da dove si propagò universalmente, riscuotendo un successo di popolarità incredibile ed immediato nelle masse.I fattori che contribuirono a questo successo furono( e sono tutt’oggi) la musica ossessiva, ripetitiva, ma incredibilmente orecchiabile ed accattivante come poche. A differenza dei suoi predecessori, Boogie Woogie e Rock’roll, il twist non era diretto solo ai giovani, grazie alla sua semplicità, era accessibile anche ai meno giovani. Il Twist ebbe la sua consacrazione nel nostro Paese nell’estate del 1961con il celeberrimo Let’s twist again interpretato dal bravo Chubby Ckecker.

FOX TROT

TEMPO : 4/4 quattro quarti.

VELOCITA’ 46/48 battute al minuto. Ogni passo lento occupa due battiti musicali (Slow) e ogni passo veloce occupa un solo battito(Quick) Il ritmo base è quindi. Slow, slow, quick, quick. STILE : Il Fox Trot si esegue in coppia in presa standard, mantenendo una posizione eretta e lineare, senza forzature, i passi, sia quelli in avanti che quelli all’indietro, dovrebbero ( pista permettendo) essere lunghi e levigati.

STORIA: Secondo alcuni studiosi il nome Fox Trot (passo di volpe) dimostra che tale ballo appartiene al gruppo di danze derivate direttamente dal ragtime e che sfruttano nomi di animali per proporne l’imitazione dei passi su ritmi sincopati. Quando la musica del Fox Trot fu messa a punto con la sua specifica caratterizzazione, vi si costruirono sopra delle figure di danza consistenti in camminate veloci, giri a destra e sinistra, salti e chassè. Che il Fox Trot derivi dal ragtime è fouri dubbio; ma secondo altri ricercatori, il suo nome è legato all’attore californiano Harry Fox che lo avrebbe inventato nel 1913. Il primo nome dato al ballo era Trotting step: la base musicale era naturalmente il ragtime. Nella più grande sala da ballo di New York( Jardin de danse) Harry Fox e sua moglie si esibivano personalmente in questa danza. In breve tempo riuscirono a coinvolgere tutta la crema del ballo americano. In omaggio ai suoi meriti e alla sua bravura, il Trotting step diventò Fox Trot, e nel 1914 fu inserito nella lista delle danze standard dalla Società Americana dei professori di danza. Il passo base era slow, slow, quick, quick.

BEGUINE

TEMPO : 4/4 quattro quarti.I battiti uno e tre sono accentati.

VELOCITA’: 30/40 battute al minuto.

STILE: I movimenti della Rumba Beguine sono : lente rotazioni dei fianchi (bacino) da un lato all’altro. Detta rotazione si riflette alle ginocchia e ai piedi e il segreto sta nello spostamento ritardato del peso, in pratica un azione contraria al normale passo di camminata. La parte superiore del corpo è eretta e ferma, infondendo un’aria sofisticata ai ballerini. Le braccia e le mani,quando si liberano dalla presa,sono tenute col gomito piegato all’altezza della vita.

STORIA : flashback: La rumba nacque a Cuba, dopo l’abolizione della schiavitù(1878) grandi masse di negri lasciarono i campi, dove non possedevano alcun bene, e si trasferirono nelle periferie delle città, per rifarsi una nuova vita. Costruirono accampamenti precari e squallidi quartieri,dai quali partivano per svolgere i lavori più umili nei centri urbani. Per questa gente, povera ma libera, la musica e la danza diventarono ben presto un modo di essere e di vivere, un modo di esprimersi, sul piano religioso, sociale e affettivo. Gli ex-schiavi non possedevano strumenti musicali. Per la produzione dei ritmi usavano di tutto: maracas( zucche svuotate con sassolini dentro) marimba (rumba box: strumento di percussione) claves( due bastoncini di legno percossi l’uno contro l’altro) cassoni vuoti che fungevano da tamburi.Quando mancava qualcuno di tali strumenti, la percussione era affidata a vari utensili e oggetti domestici quali bastoni, cucchiai, piatti di legno, ecc. La storia della Rumba si intreccia strettamente con quella della Beguine che è una sua derivazione. La Beguine è la rumba uscita da Cuba e approdata in Martinica, dove è stata suonata e ballata in maniera leggermente differente rispetto all’originario modello cubano.

CHA CHA CHA

TEMPO : 4/4 quattro quarti.

VELOCITA’: 30/32 battute al minuto. STILE: Tipico movimento di questo ballo latino è un lieve spostamento laterale dei fianchi ad ogni movimento. Ogni passo è corto, i piedi non devono alzarsi molto da terra, ma nemmeno strisciare sul pavimento, le ginocchia e il bacino devono rimanere costantemente morbidi; le braccia, anche quando la coppia si stacca, non devono mai abbassarsi; i palmi sempre rivolti verso il basso. La presa è standard ,leggermente più alta, è possibile ballarlo anche da staccati.

STORIA : flaschback : è il primo ballo della serie dei latino-americani compreso nei balli da competizione ed è diventato molto popolare per la sua originalità e facilità di esecuzione. I leggeri colpi dei piedi dei ballerini sul pavimento sono molto simili al suono del guiro, un tipico Strumento musicale cubano. A dare i natali al cha cha cha è stato il Mambo tipico ballo cubano, con movenze complicate e riservato ai veri specialisti delle piste da ballo. Del Mambo è rimasta la costruzione delle figure, tutte composte da due passi seguiti da tre veloci passettini o cambi di peso da un piede all’altro. Tali cambi di peso sono chiamati chasse o più semplicemente cha cha cha. I tre passettini del cha cha cha vanno eseguiti in sincrono con la musica che è facilmente riconoscibile attraverso impulsi ritmici di egual valore.

VALZER VIENNESE

TEMPO : ¾ tre quarti. Tre battiti ogni battuta. Ad ogni battito si esegue un passo.

VELOCITA’ : 50/60 battute al minuto.

STILE : Il Walzer Viennese richiede un portamento eretto per entrambi i ballerini. La coppia abbracciata si abbassa e si rialza aritmicamente secondo gli accenti musicali, con un veloce movimento di ammorbidimento e successivo stendi mento delle ginocchia e del tronco. Durante tutta l’interpretazione è sempre mantenuta la posizione unita. Il variare del senso di rotazione in combinazione con gli stacchi musicali conferisce un aspetto ed un tono di raffinata eleganza.

STORIA flashback: Passato in Inghilterra il Walzer viennese accentuò ancor più la sua vena popolaresca. Nonostante apparenti oblii, il Walzer viennese accompagnò tutte le evoluzioni dei tempi fino ad oggi.Si ballò il Walzer a Vienna, a Verona, a Pietroburgo ed a Berlino mentre nelle cittadine provinciali, maestre insegnavano la compostezza, l’armonia del movimento e la precisione dei passi. Nel 1840 l’importazione della Polka e della Mazurka parve far dimenticare il Walzer! Neanche tutte le danze nazionali nate in Francia dall’800 al 900 riuscirono a soppiantare completamente il Walzer che ebbe sì, un periodo di stasi, ma non tramontò mai;si credette che la sua esistenza fosse pericolante, specie nell’ultimo dopoguerra, ma si fu in errore. Troppe nostalgie, troppi ricordi tramandati di generazione in generazione, hanno reso questo ballo immortale.

PASO DOBLE

TEMPO : 4/4 quattro quarti . Il primo battito è accentato.

VELOCITA’: 60/62 battute al minuto.

STORIA: E’ una danza spagnola nata nei primi anni del 1900 nell’ambiente culturale e sociale delle arene.Le figure coreiche sono però una costruzione che è venuta cronologicamente dopo, rispetto alla musica.In pratica, inizialmente, si trattava di una particolare base musicale che accompagnava la sfilata delle quadriglie negli spettacoli di corrida. La musica era potente, molto ritmata e coinvolgente: il semplice passo di camminata diventava una marcia militare. Uno squillo di tromba annunciava l’inizio della esecuzione musicale. Le figure costruite per questo ballo sono di grande spessore artistico, tutte ispirate alle azioni del torero nella lotta contro il toro. Non è facile ballare il Paso Doble se non si entra nello spirito giusto. La coppia deve essere motivata, deve esprimere energia, deve mantenere un rigore formale costante in tutti i movimenti. In questa danza sono coinvolte tutte le parti del corpo: Le gambe, le mani, lo sguardo,, il volto nel suo insieme. Il cavaliere deve dimostrare carattere e forza fisica notevoli. Deve tenere la dama con la stessa decisione adottata dal torero mentre gestisce la Capa, il drappo rosso usato per provocare la carica del toro.Il corpo della dama deve essere scattante: docile e nervoso.

CHARLESTON

TEMPO : 4/4 quattro quarti.

VELOCITA’: 50/60 battute al minuto.

STILE : Lo stile inconfondibile e contraddistinto dalle grande dinamicità nell’uso delle braccia e delle gambe . Si può eseguire “ a solo” ,in coppia o anche in gruppo. In quest’ultimo caso un “leader” esegue in successione le figure che conosce, e gli altri ballerini in fila o in cerchio, ne seguono le evoluzioni. In coppia si balla di fronte, senza presa, iniziando col piede opposto a quello del partner. L’uomo cambia le figuree a vista, la dama segue questo variare. La dama rimane così indietro di una figura rispetto all’uomo. STORIA: flaschback I portatori negri sulle banchine del porto di Charleston , Carolina del sud, sembra siano stati i primi ad esibirsi pubblicamente nel ballo che venne in seguito denominato Charleston.Certamente il Charleston ha origini storiche molto più lontane,ovvero nei balli propiziatori delle tribù africane. Comunque descrizioni dettagliate furono trovate a Savannah e a Charleston nei primissimi anni di questo secolo, e già nel 1920 vennero organizzate le prime gare di Charleston. Una delle prime campionesse, definita in seguito “ la regina del Charleston” , fu Ginger Rogers. La mania del Charleston durò pochi anni , poiché venne assorbito e inglobato dal Quick – Step. Tuttavia ancor oggi, quando le orchestre “ attaccano” con le vivaci pulsazioni sincopate della sua musica, i ballerini non si lasciano sfuggire l’occasione di esibirsi ed agitarsi nelle figure del vero, mitico e indimenticabile Charleston.

HULLY GULLY

TEMPO : 4/4 quattro quarti.

VELOCITA’: 30/34 battute al minuto.

STORIA: Se questo ballo ha attecchito molto ed ha oscurato un po’ il Madison , lo si deve al fatto che i suoi movimenti sono più facili e divertenti.Questa danza si balla in gruppo e stando affiancati, e quando si balla in coppia non cambiano affatto le posizioni e non ci si mette mai di fronte uno all’altro. Trattando il movimento completo si farà poi il giro della pista compiendo un quarto di giro per volta; per meglio dire quando appoggerete il piede destro al termine dei tre salti scivolati, dovrete girare il corpo verso destra,così da poter ripartire iniziando da capo verso sinistra. E’ da tenere presente che sia la dama che il cavaliere fanno gli stessi movimenti e muovono i piedi nello stesso modo e ciò è possibile poiché ballano affiancati e vanno sempre nella medesima direzione.

QUICK STEP

TEMPO : 4/4 quattro quarti.

VELOCITA’ : 50/52 battute al minuto.

STORIA : L’inconfondibile stile inglese lo hanno reso il ballo più moderno ed elettrizzante. Nato negli anni venti in un Inghilterra che ancora ballava a ritmo di Charleston : è infatti da questo ballo che trae origine il Quick step come versione più soft con movimenti più moderati in alternativa al Charleston che a causa dei suoi numerosi schiamazzi e calci creò non pochi impedimenti nelle tipiche “ Ballrooms” I colleghi americani lo denominarono Quickstep per l’analogia con il “Onestep” ( un passo alla volta) ballo affermatosi sullo stile musicale ragtime.

Rock’n’roll

TEMPO :4/4 quattro quarti.

VELOCITA’ : 48/50 battute al minuto.

STORIA : Nel 1956 piombò con tutta la sua carica emotiva nel nostro Paese, inaugurato e divulgato con il film “ Senza tregua il rock’n’roll “ fu un avvenimento fantastico, strepitoso. All’improvviso, con l’avvento del rock’n’roll i giovani diventavano per la prima volta, almeno nel nostro Paese, i soli protagonisti; avevano una musica, un film, un modo di vestire e di comportarsi, voluto, creato e pensato appositamente ed esclusivamente per loro. Da quegli anni 50 fino ad oggi, il Rock’n’roll si è notevolmente evoluto, dando vita a diverse espressioni musicali, come: Rock Barocco, Rock Fusion, Rock Jazz,Rock Folk, Hard Rock, ed altre. Universalmente riconosciuto, il Rock’n’roll è il più spettacolare e significativo delle Danze Jazz: ai suoi praticanti sono richieste doti non comuni come elasticità, forza fisica, senso dell’equilibrio, sensibilà musicale e soprattutto un assiduo e costante allenamento. I passi base e i movimenti, con il passare degli anni, sono profondamente e radicalmente modificati dalla base americana: il Rock’n’roll che tutti conoscono è piuttosto un Rock’n’roll di puro stampo europeo( per non dire italiano) che niente o ben poco a che vedere con l’originale.

SLOW FOX

TEMPO : 4/4 quattro quarti.

VELOCITA’ : 27/29 battute al minuto.

STORIA : Viene da sempre definito” Il ballo del mattone” in quanto il preferito dagli innamorati per il suo ritmo lento. Infatti lo Slow Fox è la versione lenta de Fox Trot ma con stessa quadratura musicale: la sua velocità risulta però variabile a seconda degli esecutori. Nato negli anni venti negli Stati Uniti, ebbe maggior popolarità negli anni quaranta. L’Inghilterra fu il primo paese europeo a danzarlo: grazie alla popolarità di massa , questa danza riuscì a soppiantare lo stile blues proveniente dall’america latina per la caratteristica passionale e romantica delle sue melodie.